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LA NOSTRA STRUTTURA

Che cos'è la stampa a tampone? La stampa a tampone viene spesso paragonata alla serigrafia, allo stampa a caldo e frequentemente anche alla stampa offset. Ma per quanto i risultati di tali tecniche possano apparire simili tra loro, essa costituisce un processo fondamentalmente diverso da tutti gli altri. Mediante uno sfruttamento intelligente dell'evaporazione del solvente, la stampa a tampone consente di trasferire un'immagine da un cliché inciso all'oggetto da stampare, attraverso un tampone di silicone. Ma quali sono le origini di questo procedimento? L'ipotesi più accreditata sostiene che la nascita della tampografia sia dovuta all'esigenza di alcuni orologiai svizzeri, che nel secolo scorso ricercavano un metodo di stampa che consentisse di stampare con elevata precisione i quadranti degli orologi. Il metodo di stampa a tampone fu inizialmente limitato all'Europa, fino ai primi anni settanta, periodo in cui alcuni costruttori cominciarono ad esportare in tutto il mondo i loro prodotti. Per tutto il decennio e metà di quello successivo la stampa a tampone dovette competere direttamente con le tecniche più tradizionali come la stampa a caldo e la serigrafia industriale. Ma non appena i vantaggi cominciarono a rendersi evidenti, la tampografia si estese sempre di più: da tecnica per specifiche applicazioni, fino ad arrivare, oggi, a essere il sistema di stampa su oggetti più utilizzato.

PRINCIPIO OPERATIVO
La teoria del metodo di stampa a tampone ha in realtà fatto suoi molti aspetti della serigrafia, della rotocalco, combinandoli peraltro in modo del tutto nuovo. Inizialmente esistevano lastre di rame su cui venivano incise immagini, con un metodo molto simile al processo della fotoincisione. Da allora sono cambiati i modi ed i materiali, ma il risultato finale è tuttora costituito da un cliché che contiene un'immagine incisa. La superficie del cliché viene inchiostrata e poi ripulita in modo simile a quello in cui, nel campo della serigrafia, si inchiostra e poi si racla un telaio. Ma nella stampa a tampone ciò non comporta l'immediato trasferimento dell'immagine. Essa prevede che un tampone venga premuto prima contro il cliché, in modo che l'immagine venga prelevata, e subito dopo trasferita sulla superficie dell'oggetto. Il procedimento può apparire simile a quello della stampa rotocalco, ma ne differisce in quanto nel nostro caso il tampone non costituisce la fonte dell'immagine, bensì il mezzo di trasferimento della stessa. Tutte le macchine per stampa a tampone si basano su due sistemi operativi fondamentali, comunemente chiamati "aperto" e "chiuso". I disegni seguenti illustrano l'applicazione del sistema della stampa a tampone nei due casi, ed il suo funzionamento.

 
 

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